Nonostante gli accorati e moderati appelli da parte di chi realmente sta soffrendo questa situazione, la parte più schiumante del caravanserraglio politico italiano si è scatenata senza alcun ritegno cercando di appropriarsi di una delicata vicenda umana per farne strumento di partito. Primedonne ripudiate e loro lacché agitano per meschino interesse le bandiere dell'ennesima crociata e i proclami della più becera malevolenza. Come italiani non meritiamo questo indecoroso mercato. E certamente non lo merita chi oggi è in pericolo per aver fatto della propria esistenza un messaggio di tolleranza.